Riparto da “Pera” con un breakfast

Tanto tempo è passato dall’ultima volta che ho scritto sul blog, molti avvenimenti si sono susseguiti ma ora eccomi qui per ripartire e parlare ancora di cibo e di posticini buoni e interessanti qui ad Edinburgh.

Ha da poco aperto sulla Leith Walk (57 Elm Row) un piccolo ristorantino Turco che avrà circa 6 tavoli abbelliti da candeline profumate (di loro produzione), con belle lampade appese al soffitto ed ai muri. Il ristorantino, oltre ai tavoli e alle sedie, non ha altro che una bella vetrina piena zeppa di favolosi antipastini.

:)

Son stata qui due volte per cena e per fare breakfast, e posso affermare che entrambe le volte ne sono uscita soddisfattissima, grazie anche al proprietario gentilissimo e simpaticissimo.

Il breakfast:


Ok io sono arrivata lì praticamente per merenda erano quasi le 4, e si cari perchè qui “la colazione” viene servita fino alle 5, figata no :)?

Ci siam seduti vicino al tavolino che dà sulla Leith Walk, avvolti dal tepore delle pareti gialle e turchesi, e accolti dal bel faccione del proprietario che gentilmente ha preso l’ordine: 2 normal e 1 vegetarian breakfast.

Per prima cosa ci viene servito il turkish tea, che durante il breakfast è illimitato, buono, forte, intenso.

Turkish tea

Con calma sono arrivati anche i nostri piatti :).
Un unico piattone con:
olive nere e verdi, deliziose salsiccette, due fettine di pastrami ovvero due fettine di un affettato che ricorda i würstel, per continuare assaggi di formaggi uno più buono dell’altro. Un pò salati a mio parere ma veramente di ottima qualità.

 

Normal breakfast

 

Veg. breakfast

Buonissimo il goats chees accompagnato con il miele ma anche con la buonissima e intensa marmellata di rose.
Ragazzi, da andar giù di testa.

Il sapore di rosa che acquieta l’intensità del formaggio salato e profuma la lingua e le pareti della bocca è come un viaggio in posto lontano, troppo lontano dalla Leith Walk 🙂 .

Ma ad allietarci e a sorprenderci non c’è solo la marmellata di rose, ma anche il miele delicatissimo, la marmellata di amarene, il burro morbido e salato, la meravigliosa e indimenticabile salsa tahini.

Delizie 🙂

 

Pide bread

Pide bread

 

La salsa tahini bisogna girarla bene prima di poter intingere la focaccia calda, che viene servita con il breakfast, perchè come ci ha detto il caro proprietario nella salsa tahini viene aggiunto un tipico sciroppo turco che smorza un po’ l’intensità del gusto del sesamo che è tipica della tahini.

Che dirvi: anche qui i sapori intensi vi travolgeranno.
Questo breakfast è più una danza che un breakfast.
Perché una danza? Beh, dato che il piatto è composto da tanti piccoli “bicchierini” colmi di cose buone da mangiare, la mano che regge la pita da riempire danza da un bicchierino all’altro: prima nel bicchierino della marmellata di rose, poi saltella sulla feta, poi piroettando e ruba un’oliva.
Ma non stancatevi troppo perchè c’è da fare un ultimo passo di danza verso la padellina calda che arriva fumante con uova fritte ricoperte di fettine di salame.

uova fumanti :)

uova fumanti 🙂

 

Tutto è curato, dalle tovagliette turchesi con sopra disegnato il simbolo dell’occhio, dal meraviglioso vassoio su cui arriva il tea fumante, ai poggia pentola decorati, c’è un gusto e un’attenzione per i particolari che è sorpendente.

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In più quando viene portato il conto, ovvero £6,95 per un breakfast, lo scontrino è nascosto in un cofanetto di argento decorato dove all’interno non troverete soltanto lo scontrino, ma anche tante spillette con il simbolo dell’occhio che potete prendere e sistemare sulla maglietta all’altezza del cuore, così che anche lui potrà beneficiare di questa calda esperienza.

Durante il weekend a cena il prezzo è di £10, e comprende tanti assaggi di antipastini tipici turchi, ovvero olive, melanzane, giardiniere, dolma (foglie di vite che avvolgono del riso), e ancora formaggi e la pita calda , dopo questo bell’antipasto potete scegliere tra lo spiedino di agnello o il kebab servito con del riso buonissimo. Io ho assaggiato lo spiedino di agnello e devo dire che era veramente buono, buonissimo :).
Se devo trovare un difetto devo dire che le pietanze a differenza dei formaggi sono carenti di sale, che da una parte fa bene alla salute perchè si sà il sale non fa benissimo però il sale quando cè vò cè vo :D.

Durante la settimana oltretutto in un micro angolino del locale cè un ragazzo che suona la chitarra e se non ho capito male fa musica tipica turca, insomma vi consiglio di provarlo e mi raccomando non dimenticate di portarvi anche una bella bottiglia di vino, perchè anche qui c’è il BYOB (Bring your own bottle).

Eleonora

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Haqs’, bangaldeshi & indian Cusine

Questo è il tipico posto che a vederlo da fuori non gli daresti una £.
Piccolo, bruttino, kitsch da morire, con adesivi e vetrofanie appiccicate in vetrina, fiori di plastica che si intravvedono sui tavoli.
Ed invece Haqs’ (prima o poi imparerò a pronunciare questo assurdo nome) vi lascerà inaspettatamente entusiasti.
Haqs’ è un bangaldeshi & indian restaurant, si trova al 4 Albert Place, sulla Leith Walk.
Non amo molto la cucina indiana, l’ho sempre trovata eccessivamente untuosa, sapori spesso mischiati tra di loro da non capire bene cosa si stia mangiando.
Haqs’ mi ha fatto cambiare decisamente opinione.
Ci siamo tornati l’altra sera perchè la prima volta mi era piaciuto veramente tanto e devo dire che non mi ha delusa neanche questa volta.
Il ristorante / takeaway è piccolino ci sono in totale più o meno 14 posti a sedere. E’ molto buffo, con panchine rivestite da stoffa rossa a pois bianchi dove la gente si siede per aspettare il cibo da portar via. Sui tavoli fiori di plastica viola, sui muri foto di posti lontani. Il personale è friendly and kind.

Haqs'

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La prima volta che ci son stata, presi King Prawn Puri, spese £ 4.45.
Purtroppo non ho le foto di questo very hop starter ma spero vi accontenterete della mia descrizione.
Meravigliosi gamberoni danzano in una “very hot” salsina di mango, e tante erbette profumate tra cui il coriandolo danno un tocco e un profumo in più a questo piatto. Ad accompagnare a braccetto i cari gamberoni il pan-fried puri, pane azzimo indiano non lievitato preparato con farina integrale e sale, steso e fritto in burro ghee o olio vegetale.
Ragazzi io sono calabrese, cresciuta a pane e peperoncino, il mio livello di resistenza al piccante è molto alto, però vi dico ATTENZIONE :D. Se ci sta scritto “very hot” credeteci. Questo piatto buonissimo e molto piccante merita di essere assaggiato.

Come la prima volta anche questa volta abbiam preso come starters l’immancabile Pane Poppadom con le varie salsine per accompagnarlo.
Il pane poppadom è un pane leggerissimo, sembrano tanti veli croccantissimi fatto con farina di ceci acqua e spezie varie e poi ovviamente fritto.
Abbiam preso due salsine, una più buona dell’altra.
La salsina Mango chutney, favolosa, cremosa, delicata, fresca, una vera goduria per il fortunato pane poppadum che si tuffa in essa.
Seconda salsina presa Spiced onions, anche qui che dire, esuberanti tocchettini di cipolla leggermete piccanti e speziati, altra vera goduria i vostri voraci palati, che non vorrebbero smettere mai di mangiare e sentir scrocchiare fra i denti il pane pappadom e le meravigliose salsine. Anche qui vi dico ATTENZIONE rischiate di diventare dipendenti :D.

Poppadom ....

Rob & Poppadom

Il pane poppadum a “foglio” – chiamiamolo così – costa £0,60, le salsine servite in delle ciotoline £ 0,50.

Roberto è andato più sul classico, sia la prima che la seconda volta ha preso il Kebab, small.
Ma small, per dire, visto che il pane strasbordava dal piatto, ricoperto da una montagnetta di carne, verdurine e insalatine varie.
Buono ragazzi, l’ho provato, e anche qui nessuna “caduta di bontà”, l’unica caduta l’ha fatta il povero Kebab nella pancia di Roberto.
Il pane soffice e gustoso, unito alla carne tenera e speziata, fanno di questo kebab un piatto ricco e gustoso.

Chicken Kebab

Il prezzo del Kebab small £ 3,95 per il Doner, per il chicken £ 4,50.

Per me invece Curry, Korma King Praw accompagnato da Pilau Rice. Si, anche questa volta pesce.
Questo piatto mi ha letterarmete trasportata in un altro mondo.
Korma King Praw, ovvero gamberoni in delicatissima salsa al cocco speziata, profumata, cremosa, da far toccare vette paradisiache ai tuoi sensi, che dire divina. Adoro il cocco nei piatti salati, e se poi ad accompagnarlo ci sono dei bei gamberoni bhe non potrei essere più felice.
Io per accompagnarlo ho preso del Rice Pilau, ovvero riso basmati saltato con dello zafferano e del ghee (burro indiano).
Accoppiata avvincente , vincente in tutti i sensi e per tutti i vostri sensi impigriti dal freddo di Edinburgh.

Korma King Praw & Pilau Rice

Volendo potete anche accompagnarlo con del pane Nan, pane lievitato di origine pachistana, cotto nei tipici forni detti Tandoor.
Roberto ne è ghiotto.
Potrete trovarne una vasta quantità e qualità.
Noi abbiam assaggiato Garlic Nan, Cheese Nan per £ 2,25 vi arriverà sul tavolo un bel pane caldo caldo, adatto ad accompagnare curry, carne pesce e verdure.

Cheese Nan

....
Per il mio Korma King Praw ho speso £ 9,45, per il riso pilau £ 2,25.
Totale del “bill” £ 20,95 incluse due coke.
Non servono alcolici e non potete neanche portarli voi da casa.
Ma questo sicuramente non sarà la ragione che vi impedirà di provare questo delizioso posticino.
Enjoy you meal .