1. Quando si è in Italia

Ok, sei stufo marcio. Hai ormai 30, 40 anni e senti che il tuo Paese non ti sostiene. Anzi, non ti ha mai sostenuto, men che meno ora.

I politici ti stanno sulle palle, il lavoro l’hai perso o ormai sai che lo perderai presto, oppure peggio, sei una partita IVA e le tasse ti tolgono praticamente tutto quello che faticosamente guadagni.

Hai diversi amici che se ne sono andati dalla tua città o dal tuo paesello, ma tu finora quel coraggio non l’hai avuto. Succede. E’ successo anche a me, sai quante volte ho pensato “E ora me ne vado?” e poi andavo a letto con il cuore gonfio. Poi mi rialzavo la mattina, guardavo il sole (perchè in Italia c’è almeno ancora il sole, grazie a Dio!) e pensavo “eddai, insistiamo”. Fino a quando un giorno veramente ti rompi le scatole del tutto. E pensi “non sarò troppo vecchio per fare una cosa così?”. No, non lo sei. Però se vuoi davvero emigrare ti do subito il primo, importantissimo suggerimento, che sarà banale quanto vuoi ma non bisogna assolutamente sottovalutare. Studia le lingue con molto anticipo.

Io sono emigrato in Scozia, dove si parla inglese (ma va?), una lingua che fa comunque comodo in tutto il mondo.

Quando ho cominciato a pensare che sul serio sarei emigrato, la prima cosa che ho fatto è stato iscrivermi a un corso di inglese. Lo so che stai pensando, le scuole non sono molto economiche, ma pensalo come a un investimento. Piu’ studi e piu’ impari, piu’ rinverdisci la tua lingua e prima troverai lavoro e ti abituerai al nuovo paese.

Io non toccavo un libro di inglese dalle scuole superiori e non ero certo una cima in questa materia, anzi. Negli anni l’ho utilizzato un po’ qui e un po’ la, specie nei viaggi all’estero, ma sempre con molta incertezza e qualche neologismo alla “Noio vulevan savoir”

Se hai anche il tempo di farlo, cerca di arrivare nel nuovo paese già con una certificazione che attesti il tuo livello di conoscenza. Quelle in inglese più utili per la ricerca del lavoro o per lo studio sono la FCE (First Certificate in English), che puoi provare a ottenere quando diciamo hai una conoscenza di livello B2 o C1, oppure lo IELTS.

Una volta che hai deciso di partire ovviamente devi cercare il volo. Su quello non ti do consigli (sceglierai tu la compagnia che ti conviene in base anche alla disponibilità che hai), Edimburgo è servita da voli a basso costo dall’Italia soprattutto nella stagione estiva che va da aprile a fine ottobre.

Noi abbiamo preso un volo molto tempo prima con una valigia da 20 kg e abbiamo speso circa 60 euro. Sola andata, ovviamente.

Quando si organizza un trasloco ovviamente le cose da portarsi dietro sono tante, così abbiamo spedito dei pacchi i giorni prima di partire a una persona di fiducia che abitava già a Edimburgo. Per spedire abbiamo usato i KiPoint di SDA che aveva prezzi vantaggiosi rispetto alla concorrenza, almeno per quel che ho visto. Abbiamo speso 60 euro per spedire due scatoloni pieni soprattutto di vestiti e qualche libro (1 pesava 13kg, l’altro 21kg), però i prezzi in tal senso sono molto variabili. Il mio consiglio è di parlarne li.

Per quanto riguarda il lavoro, vi dico già che a meno che non conosciate qualcuno che già lavora li disposto ad assumervi, difficilmente verrete assunti dall’Italia, anche se pure qui dipende da che tipo di lavoro cercate e le vostre qualifiche. La gente vuole conoscervi, vedervi, come è giusto che sia. Ma non abbiate paura a riguardo. Un lavoro come cameriere in un ristorante italiano si trova abbastanza velocemente (anche in una settimana), quando siete alle strette. Magari contattare i ristoranti in questo caso non guasta.

Per quanto riguarda l’alloggio, ovviamente i primi giorni dovrete un po’ scendere a compromessi, magari passando qualche notte in ostelli della gioventu’ o in alberghi anche fuori dal centro (gli autobus sono tantissimi). Sulla ricerca della casa farò poi un articolo apposito, però già vi anticipo che guardando sull’ottimo sito (simile al nostro Bakeca) www.gumtree.com potrete magari cercare una stanza in un appartamento condiviso oppure una casa tutta per voi. Anche qui vale il discorso fatto per la casa, difficilmente la gente si mette in casa qualcuno che non ha mai visto. Però magari potete fissare alcuni appuntamenti contattando pochi giorni prima della partenza i proprietari degli annunci. Attenzione a fare distinzione tra annunci privati e quelli di agenzia: nel secondo caso è probabile che vi richiedano garanzie economiche come caparre anticipate fino a 6 mesi, mentre nel primo caso in genere ci si accorda in maniera differente (il contratto viene sempre fatto ed è di 6 o 12 mesi).

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s