L’inaugurazione della mostra “Portraits of Italian Cinema”

La locandina della mostra tra Vittorio De Sica e Michelangelo Antonioni.

La locandina della mostra tra Vittorio De Sica e Michelangelo Antonioni. La mostra sarà presente alla Filmhouse fino al 22 marzo.

Si è inaugurata ieri sera, come già anticipato da questo blog, la mostra “Italian Cinema Portraits” presso il bar della storica Filmhouse di Edimburgo.

Tante le opere esposte e ottimo riscontro di critica e di pubblico nel giorno in cui il cinema italiano è tornato a vincere dopo 15 anni l’Oscar come miglior film straniero grazie al bellissimo film “La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino.

La mostra, organizzata da Carlo Pirozzi assieme all’Istituto Italiano di Cultura, accompagnerà l’Italian Film Festival in Scotland che si terrà nei prossimi giorni, dal 7 al 27 marzo.

Il direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo Stefania Del Bravo assieme a Carlo Pirozzi.

Il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo Stefania Del Bravo assieme a Carlo Pirozzi.

ROB_1629

Ecco alcuni momenti della serata e le opere degli studenti dell’Edinburgh College of Art e di alcuni artisti italiani residenti in Scozia.

ROB_1599

ROB_1605

ROB_1619

ROB_1618

ROB_1617

ROB_1614

L'angolo riservato agli artisti italiani residenti in Scozia

L’angolo riservato agli artisti italiani residenti in Scozia

ROB_1643

ROB_1610

ROB_1648

Il bar della Filmhouse è in Lothian Road 88 a Edimburgo, praticamente di fronte all’Usher Hall.

Advertisements

“Ritratti del cinema italiano” – una mostra a Edimburgo

Riprendiamo a parlare di eventi in questo blog dopo che per un po’ di tempo abbiamo tralasciato l’argomento.
Oggi vorrei parlare di una mostra che si terrà tra pochi giorni a Edimburgo presso il Cafè Bar della storica Filmhouse (88 Lothian Road) e che riguarda molto da vicino l’Italia.
Lunedi infatti ci sarà l’inaugurazione di “Portraits of Italian Cinema”, mostra ideata dal Dottor Carlo Pirozzi dell’Università di St.Andrews e che vede tra gli organizzatori Anine Bösenberg (Illustratrice all’Edinburgh College of Art), Jonathan Gibbs (Programme Director in Illustration all’Edinburgh College of Art) e il Dottor Pasquale Iannone (University of Edinburgh).

La Locandina della Mostra

Sarà una mostra italo-scozzese, in quanto tra i ritratti presenti ci sono opere sia di studenti dell’Edinburgh College of Art, sia di artisti italiani residenti in Scozia. Tra questi possiamo annoverare la nostra Eleonora Scalise, autrice di un’opera che trae ispirazione dalla figura della nota attrice Gina Lollobrigida.

“Gina Lollobrigida” di Eleonora Scalise, acrilico su carta e carta riciclata (2014)

Il fil rouge della mostra – cha accompagna l’Italian Film Festival in Scotland 2014, che inizia proprio tra pochi giorni – è  il cinema italiano: ci saranno ritratti di vari attori e registi del presente e del passato ed essendo una mostra collettiva di sicuro l’originalità e la varietà degli stili colpiranno i visitatori.
Ecco un’altra opera presente della bravissima Martina Peluso, un’altra artista italiana residente in Scozia.

“Toni Servillo” di Martina Peluso (illustrazione), 2014

La mostra verrà inaugurata lunedi 3 alle ore 6.30pm presso il bar della Filmhouse e sarà visibile in anteprima già da domenica 2 fino a domenica 23 marzo. Tra i promotori della mostra c’è l’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo, sempre molto attento alle realtà italane presenti oltremanica.
Noi ci saremo, e voi? 🙂

Tra arte e mostre all’Edinburgh Art Festival

In questo periodo Edinburgh è un tumulto di “cose” e tra tutte queste “cose” ci sta anche l’Edinburgh Art Festival.

Visto che l’arte è il mio territorio vi vorrei suggerire un po’ di eventi e mostre che non dovete assolutamente perdere se siete da queste parti.

Qui musei e gallerie sono quasi tutti gratis, a parte qualche esibizione temporanea il resto potete tranquillamente vederlo senza sborsare un euro.

Dunque prima di iniziare vi suggerisco alcuni piccoli avvertimenti.

Quando entrate in una galleria/museo è sempre bene ricordarsi di levarsi lo zaino e portarlo a mano, abbassare la suoneria del cellulare, non bere e non mangiare. Queste sono poche regole che è sempre bene seguire :).

Ci sono tre gallerie nazionali molto importanti è sono:

La The Mound (più conosciuta con il nome di National Gallery), la Modern e la Portrait.

La prima galleria, che è veramente grande anche se una parte di essa in questo momento è chiusa per lavori, ha davvero una quantità di opere per soddisfare i vostri occhi a lungo. 😉

Si passa dalla collezione italiana a quella scozzese fino ad arrivare a quella degli impressionisti.

Attualmente si potrà anche vedere ” il bacio” di Rodin. Da non perdere, sempre qui, anche l’esposizione temporanea “Through American eyes” dell’americano Frederic Church.

Davanti alla The Mound troverete l’edificio della Royal Scottisch Academy dove in corso c’è l’esposizione del pittore scozzese Peter Doing.

Peter Doig

Peter Doig

Doing dipinge tele a volte veramente grandissime e crea atmosfere sospese tra naturalismo, surrealismo e simbolismo.

A me è veramente piaciuta molto. Il costo della mostra è di £8 sterline.

Sempre in questo periodo in corso alla Portrait Gallery in 1 Queen St,  c’è  la mostra di Man Ray: anche questa è a pagamento e costa £7. Non l’ho ancora vista ma mi hanno detto che è molto interessante.

Chiudiamo con l’ultima delle Scottish parlando della Modern Art 54 Belford Road che comprende da due edifici bellissimi con tanti di giardino la Modern One e la Modern Two. Sono un po’ fuori dal centro ma potete tranquillamente arrivarci con un bus gratuito che parte ogni ora dalla National “the Mound”.

Io comunque vi consiglio di andarci a piedi, è una bella camminata di quindici minuti più o meno, e poi comunque vi permette di conoscere altri scorci della città davvero interessanti, come ad esempio il Dean Village.

Sulla strada 54 Belford Road  inoltre troverete un  piccolo bar di nome Braw fanno dei panini veramente buonissimi. Consigliati quelli con la salsiccia normale o vegetariana :).

Braw

Braw

Nella Modern One è in corso la mostra gratuita: “From Death to death and other small tales” è molto bella vi dico solo qualche nome Matthew Barney con i suoi video visionari di “Cremaster” ed Ernesto Neto con “It happens when the body is anatomy of time”.

Alla Printmakers gallery in 23 Union street, è in corso la mostra  di Rachel Maclean con “I Heart Scotland”.

Rachel Maclean è un’artista fotografa scozzese che esplora l’identità nazionale scozzese fondendo diverse mitologie, veramente interessante. Foto elaborate coloratissime e bizzarre.

Rachel Maclean

Rachel Maclean

Altra mostra per gli amanti della fotografia di moda: “Coming into fashion” al City Art Centre, 2 Market St: costa 5£ sterline ma è veramente molto bella.

Coming into Fashion

Coming into Fashion

E ancora alla Fruitmarket Gallery, che si trova proprio di fronte al City Art Centre,  in corso la mostra “Thinking in circles” di Gabriel Orozco.

Gabriel Orozco

Gabriel Orozco

Alla Talbot Rice Gallery (University of Edinburgh, Old College, South Bridge) in corso la mostra di Nam June Paik Resounds. “Nam June Paik nasce a Seul (Corea) nel 1932. Compositore, performer, videoartista e grande sperimentatore mediatico, è stato uno dei protagonisti di spicco del movimento Fluxus. Viene concordemente considerato l’inventore della videoarte, colui che per primo sperimentò le possibilità espressive non solo della telecamera portatile, strumento indispensabile per la creazione di video, ma anche e soprattutto dell’apparecchio televisivo che per la prima volta viene introdotta in arte da Nam June Paik”.Ragazzi questa mostra non dovete perderla, vi ritroverete catapultati nel mondo dell’arte elettronica esperienza assolutamente da provare :).

Visto che siete alla Talbot Rice Gallery, attraversate la strada e infilatevi in 10 Infirmary Street, troverete la Devecot Gallery in corso la mostra Follow the Thread, a triptych of exhibitions celebrating weaving and wool. Il tema della mostra è la lana. Bellissimi lavori di ricamo fatti appunto con il filo di lana, inoltre se siete fortunati incontrerete anche due vecchine che lavorano al telaio che vi spiegheranno la lavorazione della lana. In più anche un’esposizione di giovani gioiellieri e designer.

Altra meravigliosa mostra vista è quella allo Scottish Parliament. Mostra fotografica del premio World Press Photo. In mostra le foto di 54 fotografi di 33 nazionalità. Foto giornalistiche bellissime spesso devo avvertirvi veramente toccanti.

Per finire al Meadowbank Sports Centre la Collective gallery con “Game Changer” espone  quattro artisti veramente interessanti tra cui  Joco Dahlgren, Nibar Gures, Haroon Mirzar e Rachel Adams.

Game Changer

Game Changer

Potrei continuare all’infinito ma mi fermo qui per il momento. Penso che abbiate un po’ da girare, adesso! 🙂

I primi spettacoli – The Events / Quietly

Oggi avevo la giornata libera da impegni, così ne ho approfittato per andare a fare delle foto ai primi spettacoli. Ho scelto due spettacoli che si tenevano al Traverse Theatre, sotto Castle Street, approfittando delle sessioni di photo call, utilissimi appuntamenti di 10 minuti creati apposta per i fotografi accreditati, in modo tale da potersi muovere liberamente e non disturbare durante gli spettacoli.
E’ stato divertente e sinceramente mi sembrava di essere più a un workshop visto che la situazione era circa questa:

Fotografi in azione durante una "photo call"

Fotografi in azione durante una “photo call”

Come dicevo, ho visionato due spettacoli, entrambi di prosa e (ovviamente) in inglese. Il primo si chiama The Events, un dramma che indaga sulle conseguenze di un terribile crimine, scritto da David Greig e diretto da Ramin Gray. A interpretarlo gli attori Neve McIntosh e Rudi Dharmalingam. Ecco qualche foto di scena:

Rudi Dharmalingam and Neve McIntosh

Gli attori di “The Events”: a sinistra Rudi Dharmalingam, a destra Neve McIntosh.

ROB_6162

Neve McIntosh

ROB_4742

ROB_4781

ROB_4775

ROB_6198

ROB_6231

ROB_6247

Il secondo spettacolo visionato si chiama Quietly ed è stato scritto dal nordirlandese Owen McCafferty e diretto da Jimmy Fay. Anche questo è un dramma ed è interpretato dagli attori Patrick O’Kane, Declan Conlon e Robert Zawadazki.

Ecco anche per questo spettacolo qualche foto di scena:

Quietly - Photo Call

ROB_6285

ROB_4878

Declan Conlon (Ian) e Patrick O’Kane (Jimmy) durante una scena di “Quietly”

Declan Conlon

ROB_4861

ROB_6325

ROB_6337

ROB_6354

ROB_4895

Per concludere la giornata sono stato all’inaugurazione di una mostra di Gabriel Orozco (Thinking in circles) alla Fruitmarket Gallery, a due passi dalla stazione. La galleria d’arte è davvero molto bella e se devo essere sincero non ho apprezzato granchè la mostra, l’arte moderna forse non fa troppo per me. In compenso il whisky con il succo di mela era buonissimo.

Gabriel Orozco@Fruitmarket Gallery Opening Party

L’inaugurazione della mostra di Gabriel Orozco alla Fruitmarket Gallery

Gabriel Orozco@Fruitmarket Gallery Opening Party

Domani ci sarà la presentazione dei gruppi italiani del Fringe, se riesco in serata pubblicherò qualcosa, ma è più facile che le foto saranno online a partire da venerdi mattina! Buonanotte (qui sono le 23.30!)