Tra arte e mostre all’Edinburgh Art Festival

In questo periodo Edinburgh è un tumulto di “cose” e tra tutte queste “cose” ci sta anche l’Edinburgh Art Festival.

Visto che l’arte è il mio territorio vi vorrei suggerire un po’ di eventi e mostre che non dovete assolutamente perdere se siete da queste parti.

Qui musei e gallerie sono quasi tutti gratis, a parte qualche esibizione temporanea il resto potete tranquillamente vederlo senza sborsare un euro.

Dunque prima di iniziare vi suggerisco alcuni piccoli avvertimenti.

Quando entrate in una galleria/museo è sempre bene ricordarsi di levarsi lo zaino e portarlo a mano, abbassare la suoneria del cellulare, non bere e non mangiare. Queste sono poche regole che è sempre bene seguire :).

Ci sono tre gallerie nazionali molto importanti è sono:

La The Mound (più conosciuta con il nome di National Gallery), la Modern e la Portrait.

La prima galleria, che è veramente grande anche se una parte di essa in questo momento è chiusa per lavori, ha davvero una quantità di opere per soddisfare i vostri occhi a lungo. 😉

Si passa dalla collezione italiana a quella scozzese fino ad arrivare a quella degli impressionisti.

Attualmente si potrà anche vedere ” il bacio” di Rodin. Da non perdere, sempre qui, anche l’esposizione temporanea “Through American eyes” dell’americano Frederic Church.

Davanti alla The Mound troverete l’edificio della Royal Scottisch Academy dove in corso c’è l’esposizione del pittore scozzese Peter Doing.

Peter Doig

Peter Doig

Doing dipinge tele a volte veramente grandissime e crea atmosfere sospese tra naturalismo, surrealismo e simbolismo.

A me è veramente piaciuta molto. Il costo della mostra è di £8 sterline.

Sempre in questo periodo in corso alla Portrait Gallery in 1 Queen St,  c’è  la mostra di Man Ray: anche questa è a pagamento e costa £7. Non l’ho ancora vista ma mi hanno detto che è molto interessante.

Chiudiamo con l’ultima delle Scottish parlando della Modern Art 54 Belford Road che comprende da due edifici bellissimi con tanti di giardino la Modern One e la Modern Two. Sono un po’ fuori dal centro ma potete tranquillamente arrivarci con un bus gratuito che parte ogni ora dalla National “the Mound”.

Io comunque vi consiglio di andarci a piedi, è una bella camminata di quindici minuti più o meno, e poi comunque vi permette di conoscere altri scorci della città davvero interessanti, come ad esempio il Dean Village.

Sulla strada 54 Belford Road  inoltre troverete un  piccolo bar di nome Braw fanno dei panini veramente buonissimi. Consigliati quelli con la salsiccia normale o vegetariana :).

Braw

Braw

Nella Modern One è in corso la mostra gratuita: “From Death to death and other small tales” è molto bella vi dico solo qualche nome Matthew Barney con i suoi video visionari di “Cremaster” ed Ernesto Neto con “It happens when the body is anatomy of time”.

Alla Printmakers gallery in 23 Union street, è in corso la mostra  di Rachel Maclean con “I Heart Scotland”.

Rachel Maclean è un’artista fotografa scozzese che esplora l’identità nazionale scozzese fondendo diverse mitologie, veramente interessante. Foto elaborate coloratissime e bizzarre.

Rachel Maclean

Rachel Maclean

Altra mostra per gli amanti della fotografia di moda: “Coming into fashion” al City Art Centre, 2 Market St: costa 5£ sterline ma è veramente molto bella.

Coming into Fashion

Coming into Fashion

E ancora alla Fruitmarket Gallery, che si trova proprio di fronte al City Art Centre,  in corso la mostra “Thinking in circles” di Gabriel Orozco.

Gabriel Orozco

Gabriel Orozco

Alla Talbot Rice Gallery (University of Edinburgh, Old College, South Bridge) in corso la mostra di Nam June Paik Resounds. “Nam June Paik nasce a Seul (Corea) nel 1932. Compositore, performer, videoartista e grande sperimentatore mediatico, è stato uno dei protagonisti di spicco del movimento Fluxus. Viene concordemente considerato l’inventore della videoarte, colui che per primo sperimentò le possibilità espressive non solo della telecamera portatile, strumento indispensabile per la creazione di video, ma anche e soprattutto dell’apparecchio televisivo che per la prima volta viene introdotta in arte da Nam June Paik”.Ragazzi questa mostra non dovete perderla, vi ritroverete catapultati nel mondo dell’arte elettronica esperienza assolutamente da provare :).

Visto che siete alla Talbot Rice Gallery, attraversate la strada e infilatevi in 10 Infirmary Street, troverete la Devecot Gallery in corso la mostra Follow the Thread, a triptych of exhibitions celebrating weaving and wool. Il tema della mostra è la lana. Bellissimi lavori di ricamo fatti appunto con il filo di lana, inoltre se siete fortunati incontrerete anche due vecchine che lavorano al telaio che vi spiegheranno la lavorazione della lana. In più anche un’esposizione di giovani gioiellieri e designer.

Altra meravigliosa mostra vista è quella allo Scottish Parliament. Mostra fotografica del premio World Press Photo. In mostra le foto di 54 fotografi di 33 nazionalità. Foto giornalistiche bellissime spesso devo avvertirvi veramente toccanti.

Per finire al Meadowbank Sports Centre la Collective gallery con “Game Changer” espone  quattro artisti veramente interessanti tra cui  Joco Dahlgren, Nibar Gures, Haroon Mirzar e Rachel Adams.

Game Changer

Game Changer

Potrei continuare all’infinito ma mi fermo qui per il momento. Penso che abbiate un po’ da girare, adesso! 🙂

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