Incanti e sorprese

Mangio un toast al formaggio mentre fuori piove, forse, perchè fra due secondi potrebbe anche smettere. Stamattina alle 6:00 il sole “spaccave le pietre” e si le pietre chiamiamole così, infatti ero già bella che sveglia alle 6:00. Bene sono uscita di casa sempre con il sole e un leggero venticello, allora mi son tolta la sciarpa rigorosamente di lana …. non vorrei ammalarmi 😀 il cappello anche lui di lana … faceva quasi caldo,ma giusto il tempo di girare l’angolo, il vento freddo mi si è schiantato addosso, il cielo si è incupito e si è messo a piovere.

Più tardi siam passati dalla pioggia alla grandine … Surprise.

Si, è una sorpresa, tutto questo mi fà sorridere, ma questa è solo una delle tante cose che mi hanno ridato lo stato di incanto che avevo ormai perso.

E non parlo solo dei paesaggi meravigliosi, spettacolari,

dei narcisi gialli che riempiono giardini e vasi delle case, dei cieli scenografici che mi riempiono gli occhi e il cuore.

Ma parlo di cose che mi fanno in un certo senso sentire “presa in considerazione”.

Tutti dovrebbero sentirsi così o no?

Tutti dovrebbero avere il diritto di avere una risposta alle domande che pongono, tutti dovrebbero avere servizi e gente disponibile a parlare con te.

Ieri sono stata al Centre of Volunteering, avevo un appuntamento con questo gentilissimo signore di nome Nick.

Che non solo è stato paziente, ha ascoltato il mio inglese se così “se pò chiamà”, con frasette preparate la sera prima con l’aiuto della mia cara sista, ma mi ha aiutato a cercare nuove “Opportunity” per me, e non solo, mi ha anche detto “se contatti queste persone e non ti rispondono, tu chiamami, le richiamerò io” ( e dentro di me,io ti dovrei chiamare? bha magari ti mando una mail, visto che parlare al telefono in lingua inglese per me è come farsi a nuoto il lago di Loch Ness in due ore) :).

Io ero STUPITA.

Cioè …… lui si preoccupa di ME?

Di ME, timida ragazzetta ( ci sta ragazzetta, fa rima con qualcosa, quindi zitti, non un parola su “ragazzetta” ok?) che non sà parlare, con il suo CV stropicciato, con la giacca tutta bagnata e in testa tanti sogni?

Come faccio a non incantarmi, a sorprendermi per queste cose?

Come faccio a non incantarmi, e a sorprendermi quando vedo gente che ti accoglie sorridente, che ti dice “NO PROBLEM” quando non capisci o non sai spiegare le cose?

Come faccio a non incantarmi, e a sorprendermi quando mandi un Cv e ti rispondono e ti chiamano il giorno stesso?

La mia fuga è stata soprattutto una fuga dal non essere mai stata presa VERAMENTE in considerazione.

Qui ok sono solo all’inizio, sono ancora in fase di rodaggio, tutto mi sembra splendido e meraviglioso.

Niente sarà facile, of course.

Non sarà tutto “una tazza di thè e cupcake” ma di questo, cari signori, ne abbiamo già ben parlato.

Però ditemi la verità, non è meraviglioso il solo pensiero di sentirsi ancora sorpresi e incantati dalle cose?

Non è meraviglioso il solo pensiero di percorrere le strade di una città e sentire finalmente dopo tanto tempo l’odore della speranza?

p.s.: ovviamente se volete sentire ancora” l’odore della speranza” evitate di passare davanti a “Greggs” catena di dolciumi e pane a buon mercato direi, che si trovano in ogni angolo della città. Maledizione !

p.p.s. Qui si parla di noi ooo yeeesss:

http://www.myplaceintheworld.it/the-scotland-escape-ripartire-da-zero-in-un-paese-straniero/  🙂

Advertisements

8 thoughts on “Incanti e sorprese

  1. bellissima sensazione ^___^
    sensazione che da freelance in Italia provo ad inventarmi da sola, ma che puntualmente viene “cassata” dagli eventi. ci credi che gli unici che hanno risposto ad un mio cv sono stati proprio degli scozzesi? mannaggia la pupazza…

  2. ps adoro i narcisi, quando li ho visti in giro crescere come le margherite qui in italia sono rimasta a bocca aperta…

  3. Pingback: Cultural shock e adattamento culturale dell’immigrato - My place in the world

  4. Bellissimo blog, ho appena finito di leggerlo tutto d’un fiato! Quest’estate passerò 5 settimane a Edimburgo per migliorare il mio inglese: non vedo l’ora di fare questa esperienza di vita all’estero (seppur breve) visto che sarà la mia prima volta. Ne approfitterò pure per dare un’occhiata a cosa può offrire la città ad un ragazzo come me che possiede un diploma in grafica (ma con molta esperienza da fare) e gli manca un esame per laurearsi in filosofia. 🙂
    Comunque good luck e non vedo l’ora di leggere un nuovo articolo!
    Stefano

  5. Ciao! Ho scoperto il vostro poco fa, giusto appena prima di partire anche io per Edinburgh ed è molto carino, complimenti! Sono qui da qualche giorno e devo dire che la città mi ha incantata tanto che vorrei fermarmi un po’ di più, magari tutto l’inverno. Ho girato un paio di jobs center e devo dire che sono rimasta molto delusa, continuano a “rimbalzarmi” da una parte all’altra per via del “nin” che non ho!
    Mi potete dare qualche suggerimento per farmi prendere in considerazione? Qualsiasi aiuto è ben accetto ora come ora!
    Mi piace davvero molto qui ma mi sento un po’ persa anche per via dell’accento scozzese che è assurdo!
    Grazie per i post fino ad ora pubblicati, davvero utili!

    • Ciao Margherita, grazie per i complimenti. In questi giorni stiamo pensando di scrivere qualche altro post, visto che siamo fermi da un po’.
      Per quanto riguarda il NIN, la cosa migliore è chiamare al numero che trovi a questo indirizzo https://www.gov.uk/apply-national-insurance-number dove ti spiegano anche cosa ti chiederanno e fissare un appuntamento ad un Job Centre di Edimburgo, in genere quello vicinissimo a Princess Street. Purtroppo ai Job Centre non ti fissano appuntamenti e senza il Nin è praticamente impossibile lavorare.
      Per quanto riguarda il lavoro, armati di pazienza… anche noi stiamo facendo fatica dopo qualche mese, purtroppo non è un eldorado, anche se sicuramente è una situazione non drammatica come in Italia.
      Se hai fretta di guadagnare qualcosa, in genere si può cominciare dai ristoranti italiani cercando lavoro come cameriere o lavapiatti. Sono quelli che assumono più facilmente anche quando non hai un inglese eccelso e ci sono numerosi ristoranti in tutta Edimburgo. L’accento scozzese è un po’ difficile, specie all’inizio, ma con il tempo ci farai l’orecchio, fidati… 🙂

      Se hai bisogno di qualche consiglio sul lavoro, in particolare se hai già delle ottime qualifiche, puoi andare a chiedere di fissare un appuntamento gratuito presso lo Skill Development Scotland. Oppure fai un salto al Volunteer Centre dove puoi parlare con persone che ti possono aiutare e ti affidano pure un menthor per aiutarti. Sempre gratis, ovviamente!
      I primi mesi non sono per niente facili – noi ne sappiamo qualcosa – ma la città è bella e sinceramente adattandosi e accettando parecchi momenti difficili all’inizio, sembra che le cose poi migliorino!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s